Maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.)

“E’configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l’agente, quando quest’ultimo e a vittima siano legati da vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione. Infatti la convivenza non rappresenta un presupposto della fattispecie e, pertanto, quanto al rapporto tra i coniugi, la separazione legale non esclude il reato quando le condotte persecutorie incidano sui vincoli di reciproco rispetto, assistenza morale e materiale, nonché di collaborazione, che permangono integri anche seguito della cessazione della convivenza”( Cass. Pen. Sez. VI, 11 febbraio 2019 n. 6506)